Con il termine wadi, nel nord Africa oued dal francese, si identifica il letto di un fiume in cui scorre un corso d’acqua a carattere non perenne. Si trovano nelle regioni desertiche del Sahara e nella Penisola Arabica.

Di solito l’alveo di questi canali è asciutto e si trasforma in un sentiero percorribile che, per brevi periodi all’anno si riempie d’acqua.

Questo si verifica in occasione di forti piogge sporadiche e il suo bacino idrografico diventa un torrente impetuoso assumendo un regime accidentale e tumultuoso.

Le piene di questi fiumi, per la maggior parte dell’anno asciutti e tranquilli, hanno una durata determinata dalla quantità d’acqua prodotta dalle condizioni climatiche.

I letti di questi fiumi fossili sono remoti corsi d’acqua e testimoniano che, in passato, le precipitazioni erano più abbondanti e frequenti.

Uno dei maggiori wadi del sud Arabia è l’Hadramaut che prende il nome dalla regione omonima, la più vasta dello Yemen. Questo maestoso wadi dista circa duecento chilometri dalla città di Mukalla, affacciata sull’Oceano Indiano.

La lunga valle del wadi Hadramaut inizia, ad oriente, dal deserto chiamato Ramlat al-Sabatayn e raggiunge il mare in prossimità della città di Sayhut.

La valle è un nastro continuo di colture intensive in cui spiccano una moltitudine di villaggi in terra cruda dai colori vivaci. Verso oriente, vicino Tarim, lo wadi si restringe e il suo alveo diventa stretto e profondo e cambia il nome in wadi Musaila.

Wadi Hadramaut è un vasto sistema di scorrimento pluviale molto antico che ha scavato gli alvei in un alto deposito di limo.

La valle, in tutta la sua ampiezza, agisce come una grande area di captazione che convoglia le acque pluviali dentro tutte le valli in direzione dei campi coltivati.

I corsi di drenaggio, sono provvisti di piccole e basse dighe di sbarramento che funzionano da dosatori di quote d’acqua.

La caratteristica artificiale della morfologia del territorio è molto evidente specialmente intorno alla città di Shibam costruita, con pianta regolare, nel letto del fiume fossile.

Tutti i villaggi della valle dell’Hadramaut sono collocati su alture in parte artificiali per proteggere le abitazioni dall’umidità e dalle sporadiche inondazioni.

SAHARA

Durante il periodo intorno al 6000 a.C., la rete idrografica del Sahara conosce un’intensa rivitalizzazione.

Le regioni oggi ricoperte da depositi sabbiosi come il Tassili degli Ajjer, degli Hoggar e la parte meridionale della Mauritania, erano occupate da grandi laghi alimentati da fiumi imponenti.

Grandi corsi d’acqua si diramavano dagli Hoggar fino quasi a raggiungere la costa settentrionale ed alcuni wadi finivano in un lago oggi prosciugato.

A sud, una ramificata rete idrografica irrigava le valle del Tilemsi e dell’Azaouak e sfociava nel Niger; a est lo wadi Taffassesset arrivava dai Tassili fino al Lago Ciad.

Le acque dell’Atlante sahariano settentrionale confluivano nella valle del Saoura.

Quando i popoli del Sahara contribuirono all’innescarsi del ciclo di degrado con l’eccessivo carico demografico, lo sfruttamento pastorale e la deforestazione, iniziò il processo di desertificazione ed il luogo diventò arido.

Questi cambiamenti trasformarono drasticamente il paesaggio.

Sono presenti corsi di fiumi fossili a scorrimento sporadico o sotterraneo ; le acque superficiali, non trattenute dal terreno, hanno regimi impetuosi e intermittenti con effetto erosivo delle montagne.

La mancanza di uno sbocco al mare dei corsi fossili crea una grande quantità di detriti che si accumulano lungo il corso stesso dei fiumi i quali, cambiando continuamente direzione, si frammentano in numerosi alvei.

La rete idrografica si disgrega e si creano bacini chiusi dove l’acqua evapora.

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Planimetria della Valle dell'Hadramaut

Planimetria della Valle dell’Hadramaut

Wadi Dwan – Haryba (Hadramaut – Yemen)

I villaggi della valle dell’Hadramaut sono circondati da argini e canali del sistema tradizionale di condivisione delle piene e della coltivazione dei campi.

Wadi Dwan e la città di Haryba

Wadi Dwan e la città di Haryba

Al Hajarayn (Hadramaut – Yemen)

Davanti alla città, nel letto dello wadi, si sviluppano le terrazze in terra coltivate da cui l’acqua delle piene defluisce mediante fori praticati nei muretti di contenimento.

Al Hajarayn

Al Hajarayn

Al Hajarayn

Al Hajarayn

Wadi Hadramaut

Wadi Hadramaut

Wadi Dhar (Yemen del nord)

Questa valle funziona con il sistema delle strade-torrenti, una tecnica di distribuzione dell’acqua che funziona solo quando avvengono le sporadiche inondazioni ed i percorsi diventano corsi d’acqua.

L’intero sistema lavora con la gravità e determina una rigorosa organizzazione che permette ai giardini e alle coltivazioni di essere irrigati.

Wadi Dhar (strada-torrente)

Wadi Dhar (strada-torrente)

Wadi Dhar

Wadi Dhar

Wadi Gazwa (Yemen del nord)

Terrazzamenti coltivati nel letto dello wadi Gazwa.

Wadi Gazwa

Wadi Gazwa

Wadi Gazwa

Wadi Gazwa

Wadi Surdud (Yemen)

Il corso dello wadi Surdud durante una piena estiva.

Wadi Surdud in piena

Wadi Surdud in piena

Wadi Surdud

Wadi Surdud

ALGERIA

Oued Roufi (Monti Aures -Algeria)

Immissione d’acqua e creazione di giardini sui lati del letto del fiume

L’oasi-wadi di Roufi usa la protezione delle pareti del canyon ed il letto dello wadi per le coltivazioni.

La riserva d’acqua proviene dal flusso sotterraneo e dalle sporadiche inondazioni.

Oued Roufi

Oued Roufi

Oued Saoura (Algeria)

Lungo il corso del fiume sono posti i bilancieri simili agli antichi shaduf

egiziani che permettono di prelevare l’acqua dai pozzi scavati nei sedimenti dello wadi.

Oued Saoura

Oued Saoura

TUNISIA

Oued Tamerza

Le sorgenti che sgorgano dalle montagne, dove sono situate le oasi di Tamerza e Chebika, si riversano lungo i canyon formando numerose cascate e arrivano fino al deserto.

Questa zona, ricca di vene d’acqua, è punteggiata di verdi palmeti.

Oued oasi di montagna

Oued oasi di montagna

Oued oasi di montagna

Oued oasi di montagna

MAROCCO

Valle di Dades

Le alte gole del canyon e il letto dello wadi proteggono le coltivazioni.

Valle di Dades

Valle di Dades

Valle del Draa

Lo wadi della valle del Draa è il più lungo del Marocco.

Dall’Alto Atlante scende fino all’Oceano Atlantico.

Per la maggior parte dell’anno rimane completamente secco, ma durante le piene esonda facilmente.

Costituisce una riserva idrica molto importante per la zona.

Valle del Draa

Valle del Draa

Oued Ziz (Errachidia)

I grandi palmeti della valle dello Ziz, nella regione di Errachidia, inseriti nei profili dell’arido canyon.

Oued Ziz

Oued Ziz

SINAI (Egitto)

La penisola del Sinai è percorsa da una moltitudine di wadi asciutti che si riempiono d’acqua durante le sporadiche piogge.

Il territorio è molto arido ed è solcato da aspre gole e canyon dorati.

Wadi vicino Dahab

Wadi vicino Dahab

Wadi strada per Nuweiba'a

Wadi strada per Nuweiba’a

Wadi Watir Canyon

Wadi Watir Canyon

GIORDANIA

Wadi Musa (Petra)

Lungo l’aspra gola del Siq di Petra, si sviluppa lo stretto passaggio scavato dal fiume Wadi Musa nel massiccio calcareo dello Higiaz.

E’ una vasta conca circondata, tutta intorno, da pareti a strapiombo che presentano una serie di fenditure strettissime e ripide.

Durante le piene, l’acqua del fiume veniva distribuita e stoccata dall’ingegnoso sistema idrico della città.

Wadi Musa

Wadi Musa